Cos'è un Cannabis Social Club?

I Cannabis Social Club sono concepiti per tutelare i diritti dei consumatori e dei coltivatori, oltre che per contribuire allo sviluppo di una politica sulla Cannabis a beneficio della società nel suo complesso.

I Cannabis Social Club sono costituiti da cittadini adulti, che organizzano la coltivazione di una quantità limitata di Cannabis per soddisfare esclusivamente il proprio consumo personale: in questo modo, si stabilisce un circuito chiuso tra produttori e consumatori, in cui vengono rispettati determinati requisiti in materia di salute, sicurezza, trasparenza e responsabilità. In particolare ci stiamo muovendo per avviare un'associazione di cannabis light, cioè  cannabis contenete una concentrazione di THC inferiore o pari a 0,2%, limite di legge consentito per coltivare legalmente varietà di sementi di canapa certificata, cioè inserite nel registro europeo delle sementi coltivabili. L' Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato una relazione in cui si legge che "il CBD non crea dipendenza", "non provoca effetti psicoattivi né cardiovascolari" avversi, "non comporta rischi per l’individuo né per la società" e possiede "proprietà terapeutiche promettenti"; una sintesi in italiano di questa relazione può essere visionata alla pagina dedicata all'uso terapeutico del CBD, nella sezione OMS.

La formula esatta e le modalità di funzionamento di un Cannabis Social Club dipendono dalle norme giuridiche, politiche e culturali del Paese in cui esso è costituito. Tuttavia, ci sono una serie di principi di base a cui tutti i Cannabis Social Club aderiscono e da cui essi vengono contraddistinti rispetto ad altri tipi di iniziativa:

1. La produzione di Cannabis è regolata dalla domanda, non il contrario:

La capacità di produzione di un Cannabis Social Club si basa sul livello atteso di consumo personale dei soci che ne fanno parte. La coltivazione è organizzata in modo da soddisfare la richiesta da parte dei soci e non viceversa.

2. La produzione di Cannabis non persegue finalità di lucro:

I Cannabis Social Club sono associazioni no-profit e, pertanto, i proventi finanziari che possono essere ottenuti – e che derivano dalle attività economiche degli stessi – vengono utilizzati esclusivamente per promuovere e raggiungere gli obbiettivi prefissi dal club ed in nessun caso costituiscono un profitto che è possibile ripartire fra tra i soci: i CSC mirano a generare occupazione legale e produrre beni e servizi unicamente in modo passivo.

3. Massima trasparenza della gestione:

I Cannabis Social Club sono associazioni giuridicamente registrate, con un’organizzazione interna democratica e partecipativa. L’organo decisionale è l’Assemblea Generale annuale, a cui tutti i soci sono inviati a partecipare, disponendo di un voto.

Durante l’Assemblea Generale devono essere presentati ed approvati il bilancio finanziario dell’ultimo anno di attività e quello preventivo per l’anno successivo.

I Cannabis Social Club si impegnano all’uso di un registro delle proprie attività, che sia facilmente e liberamente consultabile – all’occorrenza – dagli stessi soci, da altri CSC e/o dalle autorità. Ciò include la contabilità, il libro dei soci ed un rendiconto della produzione e dei consumi di Cannabis.

4. Massima attenzione alla salute ed alla sicurezza delle persone:

I Cannabis Social Club sono tenuti ad utilizzare esclusivamente metodi di coltivazione che soddisfino gli standard dell’agricoltura biologica ed a sviluppare al proprio interno una politica efficace di prevenzione dell’uso problematico e dell’abuso di cannabis, promuovendo un consumo sicuro e responsabile. Ciò include l’impegno di fornire ai soci informazioni concrete sulla cannabis, anche elaborando ricerche sui benefici prodotti dalla stessa e rendendo noti all’interno del club i risultati prodotti.

5. Massima apertura al dialogo con le autorità:

I Cannabis Social Club sono disposti a impegnarsi in qualsiasi tipo di dialogo con le autorità, attuando una politica attiva che favorisca ed incentivi le stesse a prendevi parte.